Ragazza dai capelli rossi Ragazza dai capelli rossi
Manuela Manuela
Colline toscane Colline toscane
S. Giorgio dalla strada del cimitero S. Giorgio dalla strada del cimitero

Piero Meggiorini, nato a Verona il 3 maggio del 1955, si avvicina alla pittura ad olio da adolescente.

Assimila la lezione teorica su luce, colore e composizione - nonchè pratica di fotografia e incisione calcografica - diplomatosi in Arti Grafiche; perfeziona il disegno frequentando corsi presso la Consortia di Avesa, e all' inizio degli anni '80 si dedica alla pittura di copia (Monet, Gauguin Van Gogh, Matisse, Sernesi, Borrani e altri) esponendo in molte città, sia in Italia che all' estero.

In seguito, assimilata la lezione impressionista, si dedica alla pittura di paesaggio esprimendo uno stile personale, vicino alla visione macchiaiola toscana. Da qualche anno, pur mantenendo intatta la passione per la copia (intesa come occasione di riflessione sulle tecniche e motivazioni interiori dei maestri) e per il paesaggio e qui Meggiorini rimane fedele al concetto cezanniano di " armonia parallela "), si dedica anche al ritratto, dove si avverte l' influenza del "ritorno all' ordine" novecentesco.

Per Piero Meggiorini si tratta, per continua riflessione sull' esistente, di ritrarre il sentimento che avvertiamo in quel dato momento, sia che si tratti di lavorare "sur le motive" sia che si tratti di cogliere "i colori dell'anima" di uno sguardo, di un corpo. Lo scopo della sua pittura è dunque quello di saldare alla tela il punto di consistenza in cui l' apparenza diventa espressione del reale. Dalla profondità alla superficie e dalla superficie all' insondabile, in un gioco di continui rimandi in cui azione e contemplazione tendono a fondersi nell' armonia di disegno e colore. Il suo rimane un percorso, di passione amore e studio continuo. Per imparare " l' istinto del bello" che rimane - con Baudelaire - "sete per tutto ciò che è al di là e che la vita ci svela".

MOSTRE PRINCIPALI
- Collettive di copisti d' arte (anni 1983-1993)

- Collettive in Valpolicella (anni 1998- 2008)

- Personali a S. Giorgio di Valpolicella, S. Ambrogio di Valpolicella, Cavaion

- Personale di copie d'autore presso "Incorniciarte" Verona, agosto 2016

- Collettive insieme ai colleghi della "Macia de Color" Gran Guardia, Verona 2018

RECENSIONI

Credo di aver visto pochi appassionati di pittura, negli ultimi tempi, come Pierluigi Meggiorini, dilettante si, ma non in senso detrattivo bensì di autenticità sincera. Quando parla di Autori si illumina, li scruta in ogni sfaccettatura, ne insegue la tecnica, e spesso li copia per impadronirsi dei linguaggi: Monet, Renoir, Cezanne, ma anche Matisse e Modigliani. Agli inizi ha guardato ai toscani Macchiaioli, ma a me rammenta De Grada, Soffici nelle sue composizioni di paesaggio, dove il colore squilla festoso nei contrappunti e dove le ombre azzurre sono decisi accordi. Ho visto di lui, però, dei ritratti dal vero con una intensità profonda, oserei dire introspettiva, in cui mi sovviene Gericault. Nel "Falegname", l'acme. Laureato in pedagogia, Pierluigi non ha disdegnato il lavoro umile di giardiniere comunale, che ha eseguito con scrupolo e rigore nel mio paese, quindi questo posso ben dirlo! So anche che suona e compone musica e parole, che si esibisce come solista oppure in duo acustico, e altre sorprese ha nel cassetto, che fra poco mostrerà. Ora, vicino alla pensione, parla sempre più di pittura e mostre, rammendandosi però del poco spazio che ha in casa, perchè vorrebbe affrontare le grandi dimensioni; gli ho offerto il mio studio per dire la stima che ho di lui, ma non abitiamo vicini e ciò è di ostacolo. Spesso mi parla dei suoi soggetti e della preoccupazione di rendere verzura e acque come si deve o come vorrebbe, ed è ammirevole, in questo tempo di arbitrii, scoprire un pittore che insegue verità e armonie naturalistiche nel tentativo, forse, di preservare la nostra salvazione e poesia. So che ha dardi nella sua faretra, Pier, e non mancherà di fare tanti centri, perchè possiede cuore, intelletto, e tenacia.
Ernesto Bussola

In Piero Meggiorini c'è la chiara ed irresistibile tendenza di condivisione alla corrente macchiaiola italiana nel disegno e alla corrente impressionista francese nel colore. Le sue opere presentano colori equilibratamente accentuati e brillanti; i giochi di luci ed ombre danno la vera sensazione di "presenza fisica": sembra perfino di toccare quei muri a secco ed assolati dell'amata Valpolicella costruiti da sapienti mani ruvide e laboriose; sono muri che ci portano in luoghi mistici per fede e per bellezza incontaminata. Visione ed interpretazione compongono, tra realtà e suggestione, uno scenario idilliaco, essenziale nel disegno, nella prospettiva e nella profondità. Piero Meggiorini, oltre che abilissimo ritrattista e copista d'arte, è un attento osservatore del paesaggio: conosce bene, ad esempio, la Val d'Orcia, quella parte di Toscana con i suoi casolari, le cascine, i filari di cipressi e le colline dai profili sinuosi... come lo sono le giovani donne che aspettano i loro uomini, al calar del sole, di ritorno dai campi di frumento e girasoli; conosce bene anche la Provenza con le sue distese di lavanda dalle spighe color violetta e dal profumo intenso ed inebriante: vedute che ha "immortalato" prima con gli occhi, poi magari con uno scatto fotografico, poi subito con una matita. E poi nitidamente con un pennello. Con i suoi stupendi ritratti ci lasciamo trasportare dallo sguardo intenso della donna dai capelli rossi con il seno appena pronunciato e dalla figura di falegname rischiarata dalla luce della finestra del suo laboratorio, figure che potrebbero essere presenti anche nella nostra vita, nelle nostre case, nelle nostre stanze. Ed è proprio questa intensa sensazione di "presenza" che accomuna tutte le sue opere e che ci spinge dunque ad un loro approccio intimo, silenzioso, come sono silenziosi quei luoghi di meditazione tanto cari all'autore.
Massimo Viviani


Piero Meggiorini: Pittore e copista d'arte

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