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Oliva Rossi sono nata in un paesino sulle colline del "Lago di Garda" dove tutt'oggi risiedo.

Sin da piccola ho manifestato grande passione per il disegno, pittura, poesia e musica.

Sono stata fortunata nell'incontrare e conoscere due grandi maestri "Salvatore Tropea e Alex Lungu" frequentando i loro corsi per migliorare e perfezionare la tecnica.

Inscritta all'associazione"La macia de color".

Ho partecipato a varie esposizioni e mostre personali e collettive.

Ciò che subito colpisce nella produzione pittorica di Oliva Rossi, è la sua gioiosa adattabilità a cifre espressive ed iconografiche le più diverse, pur mantenendosi dentro la grande famiglia del figurativo; una tecnica sempre più affinata, alla scuola di prestigiosi maestri, al servizio di una narrazione non priva di accenti romantici.

È un percorso, quello dell'artista gardesana, di tutto rispetto, dal grande valore morale, dischiudendosi per lei, solo in età matura, la possibilità di assecondare seriamente una passione profondamente radicata fin dall'infanzia.

"Aun aprendo" (imparo ancora) varrebbe da dire con il vecchio Francisco Goya, in riferimento alla tenacia e all'umiltà che Oliva Rossi ha messo per riappropiarsi di un talento innato e finalmente espresso compiutamente da quando è stata sollevata dalla sua abituale professione: e con che bei risultati...!

Isuoi lavori, ora privilegiando l'aspetto grafico, nella freschezza del tratteggio dei suoi nudi femminili, ora quello coloristico, con il sapiente dosaggio della tavolozza e la resa plastica delle figure, sono frutto di una indubbia versatilità, a dimostrazione di una rapida capacità di assimilazione dei fondamentali della tecnica pittorica.

Quanto ai soggetti reppresentati, balza all'occhio la sua predilizione per quelli legati all'immaginario popolare, pieni di sentimento e di umanità.

Giacomo Bonazza