Giulietta e l'Autunno Giulietta e l'Autunno
La calma attesa della sera La calma attesa della sera
Uomini e barche Uomini e barche
La realtà non basta 50X80 La realtà non basta 50X80
Visione in solitaria Visione in solitaria
Il tempo si ferma e la mente sogna 90X90 Il tempo si ferma e la mente sogna 90X90
La pittura danza...celebra il potere della felicità 100X100 La pittura danza...celebra il potere della felicità 100X100
Un saluto oltre il confine 100X80 Un saluto oltre il confine 100X80

Nata a Verona il 08/03/1975, vive ed opera a Valgatara in via Casetta n. 2 nel Comune di Marano di Valpolicella. Tra il 1993 e il 1998 frequenta l'Accademia di Belle Arti a Venezia e partecipa a vari concorsi ed esposizioni. Lei è ciò che dipinge, dal colore che vivacizza l'immagine, alle scelte di proporre figure femminili, animali e figure più o meno appariscenti . La sua ricerca è rivolta al Bello inteso come armonia delle cose, al non perfetto, ma alla perfezione di sentire nell'insieme di un opera l'ordine. La disarmonia crea confusione e il nostro interlocutore deve almeno partire da un punto chiave dell'opera e sta all'artista indurlo a cercarne l'esistenza.

Hanno detto di lei:
Coinvolgente è la sensazione di movimento armonioso, avvolgente, simile ad un vortice o a passi di danza a volte rappresentati da figure esili appena accennate che improvvisano un arabesque o un passo de deux. Quella di Federica Zanetti è un'arte che invita a riflettere su contenuti complessi e impegnativi, vincolata però da una radiosità totale e sapienza illustrative e mentali che nel nome della bellezza alleggeriscono le angosce della vita. Vera Meneguzzo critica d'arte

Federica profonde tutta la sua passione nel tradurre visivamente, secondo una poetica aspra, incisiva, ma esaltante il passaggio dalla riproduzione del soggetto, che evidenzia la sua salda Preparazione accademica, alla potenziale disgregazione della figura. Ottavio Borghi critico d'arte

In ogni opera di Federica Zanetti ci sono tanti tocchi leggeri che volteggiano e alleggeriscono la sua pittura complessa e genuina che sgorga simile ad un atto d'amore sulla tela. Nei volti dei protagonisti c'è un qualcosa che appare e dispare, che viene incontro e prontamente si allontana, che si avvicina e si ritrae. Le cromie generano presenze in primo piano, ma tutto intorno il fondo è in continuo divenire, qua e là emergono guizzi di un giallo che freme, di un rosso che avanza da protagonista, del blu dei sogni che scova, all'interno dei nostri mulinanti pensieri, il Bello che è messaggio universale
Marifulvia Matteazzi Alberti



e-mail: federica.zanetti2014@gmail.com